Le 10 mosse finali più iconiche della storia del wrestling
Stunner, Tombstone, RKO, Sweet Chin Music: la classifica delle mosse finali più famose di sempre, chi le ha rese celebri e perché sono entrate nella storia.
Una grande finisher non è solo una mossa efficace: è un marchio di fabbrica. Il pubblico la riconosce prima ancora che parta, la aspetta per tutto il match e esplode quando arriva. Ecco le dieci che hanno lasciato il segno più profondo, scelte in base alla popolarità, a quanto sono riconoscibili e ai momenti storici legati a ciascuna.
10. Rainmaker — Kazuchika Okada
Okada afferra il polso dell'avversario, lo tira a sé e lo stende con un braccio teso. Detta così sembra una mossa semplice, ma la costruzione è perfetta: il pubblico capisce che il match sta per finire nel momento in cui Okada afferra il polso. Il Rainmaker è il simbolo della NJPW degli anni 2010 e di uno dei regni più dominanti del wrestling giapponese.
9. Sharpshooter — Bret Hart
Una leva alle gambe incrociate, con l'avversario a pancia in giù. Bret Hart l'ha resa la presa di sottomissione più famosa del Nord America. È anche al centro di due dei momenti più importanti della storia: il match con Austin a WrestleMania 13 e il controverso "Montreal Screwjob" del 1997.
8. F5 — Brock Lesnar
Lesnar si carica l'avversario sulle spalle e lo fa ruotare in aria prima di schiantarlo al tappeto. Rispecchia perfettamente il personaggio: pura forza bruta. È la mossa con cui Lesnar ha interrotto la striscia di Undertaker a WrestleMania 30.
7. Spear — Goldberg, Edge, Roman Reigns
Una carica a testa bassa, come un placcaggio del football americano. Tre generazioni di campioni l'hanno resa iconica in modi diversi: Goldberg con la sua serie di vittorie in WCW, Edge con la sua versione esplosiva e Roman Reigns, che l'ha usata per chiudere i match del suo lunghissimo regno da campione.
6. Pedigree — Triple H
Triple H blocca le braccia dell'avversario dietro la schiena e lo fa cadere di faccia sul tappeto. È la mossa di uno dei wrestler più vincenti della sua epoca, poi diventato il capo creativo della WWE. In molti l'hanno ripresa come omaggio.
5. Rock Bottom e People's Elbow — The Rock
Il Rock Bottom, una presa che sbatte l'avversario a terra di schiena, è la mossa che vince i match. La People's Elbow è puro spettacolo: The Rock lancia un gomito con una corsa teatrale avanti e indietro tra le corde, prima di colpire. Insieme rappresentano bene il carisma di The Rock.
4. RKO — Randy Orton
Una presa al collo con caduta improvvisa, che Orton può applicare da qualunque posizione. Il suo punto di forza è proprio l'imprevedibilità: è diventata un tormentone anche fuori dal wrestling, con i video "RKO outta nowhere" diventati virali. Il contrattacco al volo contro Seth Rollins a WrestleMania 31 è uno dei momenti più rivisti di sempre.
3. Sweet Chin Music — Shawn Michaels
Michaels batte il piede sul tappeto per "caricare l'orchestra" e il pubblico batte il tempo con lui. Poi parte un calcio rotante al mento. È la mossa simbolo di "Mr. WrestleMania", protagonista di alcuni tra i match più belli della storia.
2. Tombstone Piledriver — The Undertaker
L'avversario a testa in giù, Undertaker che si inginocchia, poi le braccia incrociate sul petto dell'avversario sconfitto e la lingua fuori al momento dello schienamento. Nessuna mossa è stata più "definitiva": per anni, se partiva il Tombstone, il match era finito. Ha accompagnato quasi tutta la leggendaria striscia di vittorie di Undertaker a WrestleMania.
1. Stone Cold Stunner — Stone Cold Steve Austin
Un calcio allo stomaco, la presa alla testa e la caduta seduta che fa rimbalzare l'avversario. La mossa è semplice, ma l'effetto sul pubblico è unico. Lo Stunner è il simbolo dell'Attitude Era, il periodo più popolare della storia della WWE. L'hanno subito tutti, dai campioni ai commentatori fino al proprietario Vince McMahon, ed è spesso seguito dalla celebrazione a base di birre sul ring.
Menzioni d'onore
- Swanton Bomb di Jeff Hardy: il volo più spericolato dell'era dei TLC.
- GTS di CM Punk: la mossa con cui si chiude "Go To Sleep", spesso usata anche come provocazione.
- Cross Rhodes di Cody Rhodes: la mossa di famiglia, e quella del titolo conquistato a WrestleMania XL.
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